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Recensione critica Irene Gianello

La formazione artistica di Silvana Mellacina viene da corsi di “Cartapesta” tenuti a Rovigo da Gianna Mazzetto negli anni 1990/1999. In giovane età matura l’interesse per questa disciplina, ama giocare con la carta e dedicarsi alla creazione di oggetti di fantasia. Il luogo d’origine influenza notevolmente la sua produzione artistica e le relative inflessioni cromatiche. L’Africa infatti è la matrice di vita e di ispirazione estetica. Tripoli è la sua città natale, i colori di questa terra calda, il senso ancestrale della natura, le inflessioni etniche di quella cultura tornano nei lavori di Silvana con la rielaborazione gentile, non forzata, legata al dato cromatico ed ai contrasti, nei volumi e nei toni. Cresce in periferia, in campagna e lascia che la natura influenzi il suo sentire, migra in Italia da ragazza e, dopo una breve permanenza a Siena, arriva in Polesine. Ama molto questa terra per il senso di pace e natura che le trasmette, il Po è una fonte inesauribile di ispirazione nel rimando all’elemento acqua, nell’immensità dei significati che essa racchiude e nel suo intrinseco viaggio in costante divenire. Dotata di animo sensibile Silvana è artista trasversale nel dare valore alla parola, è poetessa, ha partecipato al Trebbo Poetico di Ariano dal 2000 al 2010 con dignità di pubblicazione. Si definisce uno spirito timido, ma gli oggetti da lei creati parlano di tutt’altro temperamento dai lavori di cartapesta legati ad un mondo animale fantastico e giocoso pervaso di tonalità accese e rotondità, ai complementi d’arredo di gusto etnico come i bicchieri “ africani” o i piatti creati con vecchie foto di famiglia nella dolce intenzione di conservare gli affetti più cari.

 Rovigo 02/05/2012

Dott.ssa Irene Gianello

 ( Critico d’arte )


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