itarenfrderues

mi fermo

Sempre mi fermo a pensare
e la mente vaga lontano nel tempo.
Una casa, le sue pietre, la sua storia,
il profumo del pane
e la gioia di fermare i giochi per aspettare

quel pane
ancora caldo e profumato di forno
che tu, dolcissima creatura, mi porgevi
con infinito amore insegnandomi così
ad amare.
La fresca penombra dei giorni d'estate
Abbracciava il riposo dei miei pensieri stanchi
Dopo le corse felici in un cortile caldo e assolato
E il ricordo della tua voce che racconta
Storie immaginarie
Per farmi correre in un mondo di sogni
Ancora mi accompagna.
Lo sai spesso mi sorprende
A parlare di tutto ciò che ho vissuto
Accanto a te e che è passato per sempre
...ma che per sempre resterà dentro di me.

Silvana

Declamata al Trebbo Poetico 2004


 

temporale1

Gocce trasparenti, leggere
bagnano le profumate zolle.
D'un tratto il cielo si apre
in una luce accecante
ed un brontolio sordo
fa tremare l'aria.
Nuvole nere si rincorrono,
giocano e sembrano accarezzare
i rossi tetti, mentre scrosci di pioggia,
si raccolgono in rivoli
che l'arida terra beve.
Gli alberi piegati al vento
s'inchinano in una muta preghiera.
Tutto si ferma e aspetta.
Poi, d'improvviso un raggio d'azzurro
ed un timido sole ad illuminare i campi puliti.
Le rondini tornano alte a volare
intonando le loro odi al cielo
limpido di nubi.
Voci di bambini festanti
si perdono nei cortili,
ecco un saluto, un sorriso
e ... tutto ricomincia.

Silvana

(declamata al Trebbo Poetico 2003)


Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.