itarenfrderues

autunno

Quando file di pioppi ingialliti
si nascondono nella bruma umida;
quando il canto degli uccelli è silenzioso
ed il frinire di cicale tace
allora è autunno.
Arriva piano, timido,
si posa sui campi addormentati
quasi a coprirli con ali grigie;
un vento gelido corre sui prati e case
e una pioggia sottile sembra spazzar via
i ricordi di una gioia appena andata.
Quando il brulicar di gente arriva sommesso
e nella mente i pensieri passano lenti
allora è autunno. L'autunno della vita.

(Trebbo Poetico 2005)

 

 

 


Sabratha ridottissima

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mia terra è la lontana nella mente
tra colline aride bruciate dal sole
dove il vento profumato di sabbia e di essenze
porta il canto di gente senza età.
Dove il giorno lascia il posto al vociare
di grilli nelle notti tiepide e limpide di stelle.
Dove i fuochi accesi nel buio
parlano di saggezze senza confini,
di ancestrali paure,
di donne leggere e misteriose,
di preghiere appena sussurrate.
La mia terra è la,
dove nuvole leggere si confondono all'orizzonte,
dove la rugiada colora i fiori
e li accompagna nel primo cammino della vita,
dove i fruscii di palme si alzano al cielo,
dove giochi teneri di bambina si perdono nel tempo
e ritornano nel mattino dei ricordi
a riscaldare l'anima.

( Trebbo Poetico 2001 )